Classi di Merito

Che cos’è la Classe di Merito?

Tabella Classi di Merito Assicurazione Auto

Definizione: le classi di merito, utilizzate per stabilire il premio da pagare nelle assicurazioni bonus malus, sono dei punteggi che indicano in un certo senso la “bravura” degli automobilisti.

In base alle classi di merito, infatti, si pagano premi differenti. I guidatori più prudenti e bravi, che non causano mai incidenti, avranno una classe di merito bassa, mentre i conducenti che provocano spesso sinistri stradali, avranno classi di merito più elevate, e pagheranno quindi dei premi assicurativi maggiori.


Le classi di merito in totale sono 18 e la classe di merito “base” da cui si parte è la 14. I punteggi delle classi di merito vanno quindi da 1 (la classe di merito migliore e più economica) a 18 (la classe di merito peggiore e la più onerosa). Partendo dalla tariffa base, la classe 14, quando si provocano incidenti si retrocede di 2 classi di merito, mentre quando non si provocano sinistri, si migliora di 1 classe di merito.

Le variazioni percentuali dei premi da pagare nelle varie classi di merito dell’assicurazione bonus malus cambiano in base alla compagnia assicurativa. Può succedere che la classe di merito 4 di una compagnia di assicurazione corrisponda alla classe di merito 6 di un’altra, perché ogni compagnia ha la sua metodologia di calcolo delle classi di merito. Di regola però, la prima classe di merito prevede una riduzione del premio del 50% rispetto alla tariffa base (cioè la classe di merito 14), mentre la classe di merito 18 prevede un aumento del premio del 100% rispetto alla tariffa di base.

Ogni compagnia di assicurazione auto può definire delle proprie “classi di merito interne o contrattuali” e quindi adottare una propria “scala” di bonus-malus. Per rendere confrontabili le classi di merito delle varie compagnie è quindi stata introdotta la classe CU.

La Classe di Conversione Universale (Classe CU)

Per poter confrontare le classi di merito delle varie assicurazioni, nel 2005 (Circolare n. 555/D del 17/05/2005 Isvap) è stata introdotta la Classe CU di Conversione Universale.

Per favorire il confronto tra le polizze, ogni compagnia di assicurazione deve obbligatoriamente proporre ai propri clienti una tabella di conversione in cui di fianco alla classe di merito “interna” (cioè la classe di quella specifica impresa di assicurazione) venga indicato il corrispondente livello nella classe universale.

Le tabelle di conversione universale vengono redatte dall’IVASS (ex ISVAP), l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo.

Sia sul contratto che nell’attestato di rischio la compagnia assicurativa deve quindi sempre indicare, oltre alla classe di merito interna di provenienza e di assegnazione, anche la corrispondente classe CU. Inoltre ogni impresa di assicurazione deve pubblicare sul suo sito internet la tabella di conversione tra le sue classi interne e le classi universali di merito.

Per poter confrontare differenti preventivi di polizza auto, è quindi buona norma farsi sempre fornire dalla compagnia assicurativa le tabelle di corrispondenza tra le classi di merito interne dell’assicurazione e le classi CU.


Come si Calcola la Classe di Merito

Come detto in precedenza le classi universali di merito sono 18, dove la CU 1 è la più favorevole e la CU 18 la meno favorevole.

Nel caso in cui il veicolo venga immatricolato per la prima volta, oppure dopo un passaggio di proprietà (cioè con la voltura al PRA), viene assegnata una classe CU iniziale 14.

Esistono poi dei criteri per l’evoluzione della CU negli anni, che dipende dai sinistri pagati nel periodo di osservazione, cioè l’arco temporale all’interno del quale viene valutata la condotta di guida del conducente del veicolo assicurato. Il periodo di osservazione per il primo anno di copertura assicurativa inizia il giorno della stipula del contratto e termina 60 giorni prima della data di scadenza. Negli anni successivi al primo comincia invece due mesi prima della decorrenza del nuovo contratto e finisce 60 giorni prima della scadenza annuale.

Se nel periodo di osservazione l’assicurato non ha causato sinistri, allora ottiene il “bonus” e migliora di una classe di merito. Se invece nel periodo di osservazione sono stati causati uno o più sinistri, si ottiene un “malus” e la classe CU peggiora.

Tabella Evoluzione negli Anni Classe di Merito CU

Classe CU di partenza 0 sinistri in un anno 1 sinistro in un anno 2 sinistri in un anno 3 sinistri in un anno 4 o più sinistri in un anno
1 1 3 6 9 12
2 1 4 7 10 13
3 2 5 8 11 14
4 3 6 9 12 15
5 4 7 10 13 16
6 5 8 11 14 17
7 6 9 12 15 18
8 7 10 13 16 18
9 8 11 14 17 18
10 9 12 15 18 18
11 10 13 16 18 18
12 11 14 17 18 18
13 12 15 18 18 18
14 13 16 18 18 18
15 14 17 18 18 18
16 15 18 18 18 18
17 16 18 18 18 18
18 17 18 18 18 18


Legge Bersani Bis sulla Classe di Merito

Il decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007 (meglio noto come Decreto Bersani Bis), poi convertito nella Legge n.40/2007 ha introdotto la possibilità di ereditare (se più favorevole) la classe di merito propria o di un familiare/convivente, in caso di acquisto di un secondo veicolo. Quindi se l’assicurato compra un’altra auto per lui o per il figlio, la moglie o un altro componente del suo nucleo familiare, nel nuovo contratto di assicurazione può mantenere la stessa classe CU del veicolo già assicurato.

Ha inoltre previsto il divieto di applicazione del “malus” nel caso di concorso di colpa paritario.



Agomento: Classe Merito Assicurazione Auto
Articolo pubblicato il 10 maggio 2010