Scatola Nera Auto, Ispezione Veicolo, Attestato di Rischio e Liquidazione Danni RCA (Art.32 Liberalizzazioni)

L’articolo 32 del Decreto Liberalizzazioni del Governo Monti, diventato legge il 22/03/2012, introduce varie nuove norme.

Articolo 32 Liberalizzazioni Assicurazione AutoIl primo comma dell’articolo 32 cerca di ridurre e contrastare le cosiddette “frodi assuntive”, cioè quelle che vengono attuate nella fase di stipula del contratto di assicurazione auto, tramite l’ispezione del veicolo. In questo modo si contrastano le frodi in cui ad esempio una persona assicura un’auto già danneggiata e poi, una volta stipulata la polizza auto, simula un finto sinistro stradale o un finto furto per ottenere il risarcimento del danno. Invece ora le compagnie di assicurazione auto possono chiedere, in cambio di uno sconto sul prezzo della polizza, di ispezionare l’auto prima di assicurarla.

Altro incentivo volto a ridurre le truffe assicurative è quello dell’installazione sulla vettura di una scatola nera che permetta di controllare lo stile di guida del conducente e di ricostruire le dinamiche che hanno portato al sinistro stradale. In questo modo l’assicurazione può prevenire le truffe, mentre l’assicurato “onesto” che acconsente all’installazione della scatola nera, può ottenere uno sconto sulla polizza. Rispetto alla prima versione del DL Liberalizzazioni, viene ora precisato che lo sconto deve essere “significativo”, anche se non ne viene fissata l’entità. Viene poi precisato che le spese di montaggio e smontaggio della scatola nera sono a carico della compagnia assicurativa. Viene anche precisato meglio il modo in cui verranno utilizzati i dati raccolti dalla scatola nera, che saranno disciplinati dai ministeri competenti e dall’ISVAP.

Altra novità (comma 2) è l’introduzione dell’Attestato di Rischio Telematico. In questo modo non sarà più necessario presentarlo alla nuova compagnia assicurativa quando si intende cambiare assicurazione, ma verrà acquisto direttamente dalle banche dati ufficiali. In questo modo si previene la possibilità di presentare un attestato di rischio fasullo. Inoltre gli attestati dovranno contenere non solo il numero dei sinistri effettuati nel corso degli anni, ma anche la tipologia di danno provocato a persone o cose.


Il comma 3 invece introduce delle norme da applicare nella fase successiva al sinistro. Viene infatti introdotto un periodo minino obbligatorio di almeno 2 giorni (mentre nella prima versione del decreto si parlava di 5 giorni) lavorativi in cui il veicolo danneggiato deve restare a disposizione della compagnia di assicurazione per eventuali perizie. Solo dopo questo periodo si potrà procedere alla riparazione. Chi non lascia l’auto a disposizione per la perizia potrà fa riparare prima la vettura, potrà essere liquidato solo in caso presenti fattura dei lavori di riparazione. La compagnia può non offrire il risarcimento danni entro i termini concordati nel caso abbia un sospetto di frode (esempio nel caso in cui dalle banche dati emergano 2 parametri anomali sull’assicurato). In questo caso la compagnia ha diritto a un mese di tempo per approfondire le sue analisi e valutare il da farsi. Alla fine del mese di tempo, solo ne l caso in cui presenti una querela, può non procedere con l’indennizzo. I termini per il risarcimento vengono sospesi fino a che lil proprietario non sottopone l’auto ad accertamenti per la valutazione del danno.

Con il comma 3-bis si prevede di potenziare la banca dati sui sinistri stradali dell’ISVAP.

I commi 3-ter e 3-quater invece escludono il riconoscimento del danno biologico permanente per le lesioni brevi o che non siano accertabili strumentalmente o in modo oggettivo (è questo il caso del famoso “colpo di frusta”).

Il comma 3-quinques garantisce la parità di trattamento a tutti gli assicurati che hanno la stessa classe bonus malus migliore. Il concetto sarebbe quello di eliminare le differenze territoriali, anche se la formulazione non è chiarissima.

Ecco il testo completo dell’art. 32 del Decreto Liberalizzazioni.

Articolo 32 Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni
1. Al comma 1 dell’articolo 132 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le imprese possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del periodo precedente, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo. Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all’atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto ».
1-bis. Con regolamento emanato dall’ISVAP, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Garante per la protezione dei dati personali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di raccolta, gestione e utilizzo, in particolare ai fini tariffari e della determinazione delle responsabilità in occasione dei sinistri, dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, nonché le modalità per assicurare l’interoperabilità dei meccanismi elettronici di cui al comma 1 in caso di sottoscrizione da parte dell’assicurato di un contratto di assicurazione con impresa diversa da quella che ha provveduto ad installare tale meccanismo.
1-ter. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, è definito uno standard tecnologico comune hardware e software, per la raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, al quale le imprese di assicurazione dovranno adeguarsi entro due anni dalla sua emanazione.
2. All’articolo 134 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le indicazioni contenute nell’attestazione sullo stato del rischio devono comprendere la specificazione della tipologia del danno liquidato»; b) dopo il comma 1-bis è inserito il seguente: «1-ter. La consegna dell’attestazione sullo stato del rischio, ai sensi dei commi 1 e 1-bis, nonché ai sensi del regolamento dell’ISVAP di cui al comma 1, è effettuata per via telematica, attraverso l’utilizzo delle banche dati elettroniche di cui al comma 2 del presente articolo o di cui all’articolo 135»; c) al comma 2, le parole: «può prevedere» sono sostituite dalla seguente: «prevede»; d) il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. L’attestazione sullo stato del rischio, all’atto della stipulazione di un contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l’attestato, è acquisita direttamente dall’impresa assicuratrice in via telematica attraverso le banche dati di cui al comma 2 del presente articolo e di cui all’articolo 135».
3. All’articolo 148 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento deve recare l’indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di due giorni non festivi, per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno. Entro sessanta giorni dalla ricezione di tale documentazione, l’impresa di assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento, ovvero comunica specificatamente i motivi per i quali non ritiene di fare offerta. Il termine di sessanta giorni è ridotto a trenta quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti coinvolti nel sinistro. Il danneggiato può procedere alla riparazione delle cose danneggiate solo dopo lo spirare del termine indicato al periodo precedente, entro il quale devono essere comunque completate le operazioni di accertamento del danno da parte dell’assicuratore, ovvero dopo il completamento delle medesime operazioni, nel caso in cui esse si siano concluse prima della scadenza del predetto termine. Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per l’ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell’ispezione stessa, l’impresa, ai fini dell’offerta risarcitoria, effettuerà le proprie valutazioni sull’entità del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell’assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione»;
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2-bis. A fini di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti, l’impresa di assicurazione provvede alla consultazione della banca dati sinistri di cui all’articolo 135 e qualora dal risultato della consultazione, avuto riguardo al codice fiscale dei soggetti coinvolti ovvero ai veicoli danneggiati, emergano almeno due parametri di significatività, come definiti dall’articolo 4 del provvedimento dell’ISVAP n. 2827 del 25 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre 2010, l’impresa può decidere, entro i termini di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, di non fare offerta di risarcimento, motivando tale decisione con la necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro. La relativa comunicazione è trasmessa dall’impresa al danneggiato e all’ISVAP, al quale è anche trasmessa la documentazione relativa alle analisi condotte sul sinistro. Entro trenta giorni dalla comunicazione della predetta decisione, l’impresa deve comunicare al danneggiato le sue determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento. All’esito degli approfondimenti condotti ai sensi del primo periodo, l’impresa può non formulare offerta di risarcimento, qualora, entro il termine di cui al terzo periodo, presenti querela, nelle ipotesi in cui è prevista, informandone contestualmente l’assicurato nella comunicazione concernente le determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento di cui al medesimo terzo periodo; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 sono sospesi e il termine per la presentazione della querela, di cui all’articolo 124, primo comma, del codice penale, decorre dallo spirare del termine di trenta giorni entro il quale l’impresa comunica al danneggiato le sue determinazioni conclusive.
Restano salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilità dell’azione di risarcimento nei termini previsti dall’articolo 145, nonché il diritto del danneggiato di ottenere l’accesso agli atti nei termini previsti dall’articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia»;
c) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Il danneggiato, in pendenza dei termini di cui ai commi 1 e 2 e fatto salvo quanto stabilito dal comma 5, non può rifiutare gli accertamenti strettamente necessari alla valutazione del danno alle cose, nei termini di cui al comma 1, o del danno alla persona, da parte dell’impresa. Qualora ciò accada, i termini per l’offerta risarcitoria o per la comunicazione dei motivi per i quali l’impresa non ritiene di fare offerta sono sospesi».
3-bis. All’articolo 135 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla rubrica, dopo le parole: «Banca dati sinistri» sono aggiunte le seguenti: «e banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati»;
b) al comma 1, le parole: «è istituita» sono sostituite dalle seguenti: «sono istituite» e dopo le parole: «ad essi relativi» sono aggiunte le seguenti: «e due banche dati denominate “anagrafe testimoni” e “anagrafe danneggiati”»;
c) il comma 3 è sostituito dal seguente:
«3. Le procedure di organizzazione e di funzionamento, le modalità e le condizioni di accesso alle banche dati di cui al comma 1, da parte delle pubbliche amministrazioni, dell’autorità giudiziaria, delle forze di polizia, delle imprese di assicurazione e di soggetti terzi, nonché gli obblighi di consultazione delle banche dati da parte delle imprese di assicurazione in fase di liquidazione dei sinistri, sono stabiliti dall’ISVAP, con regolamento, sentiti il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’interno, e, per i profili di tutela della riservatezza, il Garante per la protezione dei dati personali».
3-ter. Al comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto il legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente».
3-quater. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione.
3-quinquies. Per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive ed oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte.



Agomento: Scatola Nera Auto, Ispezione Veicolo, Attestato di Rischio Telematico, Liquidazione Danni RCA
Articolo pubblicato il 25 marzo 2012